La nostra storia

Dal Gazzettino di Venezia - Otello Bortolato

Con emozione ho letto quanto è stato scritto dell'Unione sportiva Calvi e delle sue origini. Quanti anni sono passati da quando Egidio Dori, animatore dei primi anni della Calvi, prese le redini della squadra per condurla vittoriosa verso i primi traguardi! E' doverosa una precisazione per la storia e per quanti seguono le vicende di questa gloriosa società calcistica: Dori non fu il fondatore della Calvi. Questi i fatti. Primavera del 1948, i ragazzi allora giocavano in "campasso", non con pallonidi cuoio, ma di "pezza". Tutti i giorni, nel primo pomeriggio. Con le porte sistemate tra il monumento a P. F. Calvi e la fontana che allora si trovava nei pressi della chiesa (guai se non ci fosse stata la fontanella per dissetarci e pulire le ferite!). Ogni tanto succedeva un fuggi fuggi generale: qualche vetro di botteghe del campasso andava in frantumi. Non eravamo i soli a giocare la palla. Nell'altra piazza - XX Settembre - giocava un'altra tribù di ragazzi. Quelli fuori le mura, come allora si diceva. Nessuno tra i ragazzi del campasso andava a giocare nell'altra piazza: si trattava di monellerie. Semmai erano gli altri che oltrepassavano [        ]. L'esordio lo facemmo in trasferta evitando di incontrare  - a modulo dei ragazzi della via Pal - la Doria. Il ricordo di quell'esordioè vivissimo e pieno di aneddoti. Andammo a Zianigo in tredici con sette biciclette. Ritornammo cantando. Al ponte Casino incontrammo Carlo Muffato preoccupato e nervosetto per il nostro ritardo (la sua bicicletta l'avevano presa Pino e Gianni). Chiuso con una vittoria il torneo parrocchiale (la coppa Ted) la squadra, dopo una mia prima guida, venne accolta sotto la protezione di don Emilio Marchesan (ricordate il prete con la grossa moto!). Con i nostri risparmi ci comprammo il cotone per le prime magliette che però durarono solo qualche partita (dopo il primo lavaggio, potevano servire solo ai bambini dell'asilo). Ma don Emilio aveva tanti impegni e fu così che arrivò nella Calvi Egidio Dori per dirigere prima le riserve, poi la società (il quale nel frattempo aveva sciolto la sua Doria dopo le sconfitte patite con la Calvi). La squadra si irrobustì. Arrivarono altri ragazzi. Vincemmo una stupenda edizione della coppa Scotto con punteggi altisonanti. Disputammo il nostro primo campionato [          ]. Non ricordo bene e quando. Un bel giorno venimmo a sapere che quelli di piazza XX Settembre avevano intenzione di "fondare" una squadra di calcio per confrontarsi con noi del "campasso". La chiamarono Doria perchè diretta da Egidio Dori. Noi del campasso non eravamo organizzati. Mi feci allora promotore, perchè l'unico a possedere un pallone nuovo di zecca, di fondare una squadra di calcio. Oltre alla Bastia, c'era in paese un altro campetto dove si potevano dare quattro calci al pallone: quello di Benini dove poi venne costruito l'oratorio. Fu lì che ci demmo appuntamento: Silvano Ragazzo, Bepi Agostini, Pino e Gianni Muffato,Francesco Barolo, Bepi De Pieri ed altri. Decidemmo di fondare la squadra che chiamammo "Calvi" (il nostro "campasso" altro non era che la piazza Calvi, unico punto di ritrovo per tutti i ragazzi. [      ]. Ezio Sartor, nel frattempo, con uno dei suoi potenti tiri, mi ruppe un braccio, poi, nel torneo canicolare che seguì nell'estate, ebbi problemi al menisco e dovetti abbandonare il calcio. E da quell'estate, da quando partii per il servizio militare che inizia la storia raccontata dal lettore. In quegli anni la Calvi (non dimentichiamo Bepi Galvan, inesauribile presidente!) era davvero lo spauracchio per tutti: la Spalti (che memorabili incontri!). Lido di Venezia (c'era Renosto), Mirano, Salzano, Favaro Agnoletto (la squadra di Mestre centro), Nettuno ecc. Giocammo e vincemmo contro il grande Venezia. Il Milan giocò a Noale contro di noi; ci facemmo onore. Il Torino per l'intervento di Limatola ed Aldo Ballarin (il terzino della nazionale) ci regalò una muta di maglie azzurre: il colore della Calvi sempre onorato dai ragazzi del "campasso"

I nostri Presidenti
Negli ultimi cinquant'anni (ci scusiamo fin d'ora con le gestioni precedenti ma non ne abbiamo notizia), dal 1963 ai giorni nostri, alla guida della Calvi si sono avvicendati diversi Presidenti. A loro, ai loro predecessori e a quanti hanno fattivamente collaborato, va la gratitudine e la riconoscenza per aver tenuto alto il nome della Calvi Noale. Eccoli:

PRESIDENTE PERIODO PALMARES 
Mario Garbujo 1963 - 1973 N. D.
Iles Lovo 1974 - 1978 N. D.
rag. Mario Prevedello  1979 - 1982 N.D.
Iles Lovo 1982 - 1985 N.D.
Boschin 1986 - 1987 N. D.
Senigaglia 1988 N. D.
Giuseppe Favaro 1989 - 1990 N. D.
Antonio Busatto 1991 N. D.
Paolo Tosatto 1992 - 2002 N. D.
Massimo Casotto 2003 - 2004 N. D.
Ahmed Saad 2005 - 2008 N. D.
Marco Del Bianco 2009 - COPPA VENETO PROMOZIONE
ACCESSO AL CAMPIONATO DI
ECCELLENZA


La gestione Del Bianco