Calvi da incubo, da 3-0 a 3-5!

CALVI NOALE                                             3

BASSANO VIRTUS                                      5

CALVI NOALE: Fornea, Vianello P., Gasparini, Zane, Bortoluzzi (24’p.t. Coppola), Leonarduzzi, Bagarotto, Coin, Peron (17’s.t. Dell’Andrea), Chia (32’s.t. Scanferlato), De Vido (39’s.t. Berardi). A disposizione: Fabbian, Losso, Pizzinato, Bellia, Franciosi. Allenatore: Vianello M.

BASSANO VIRTUS: Amatori, Paludetto, Minozzo, Miotto (1’s.t. Fracaro), Pellizzer (1’ s.t. Cestaro), Rosina, Santacatterina (22’s.t. Roveretto), Xamin (22’s.t. Cenetti), Antenucci, Bounafaa, Zuin (44’s.t. Ronzani). A disposizione: Artuso, Bardini, Caron, Popovic. Allenatore: Maino

Arbitro: Bazzo di Bolzano, assistenti Pasquesi di Rovigo e Popovic di Padova.

Reti: P.t.: 30’ Zane. S.t. 9’ Peron, 16’ Chia, 24’ Zuin, 30’ Bounafaa, 35’ Paludetto, 43’ Antenucci, 46’ Roveretto

NOTE: Angoli: 4-7. Ammoniti: Xamin, Roveretto. Espulso al 40’s.t. Coin per doppia ammonizione. Recupero: 2’ – 6’

Noale. Partita difficile da commentare.

Per 66’ minuti la Calvi migliore di questo inizio campionato, Coppa Italia esclusa.

Il Bassano nel primo tempo ci prova con maggiore determinazione ma la difesa riesce a chiudere ogni spazio e i pericoli maggiori arrivano quasi sempre e solo da calcio piazzato. Punizione che è determinante al 30’ con Zane che beffa Amatori.

Poi nel secondo tempo con gli ospiti che necessitano di recuperare, i ragazzi di Vianello interpretano perfettamente il momento della partita e si scatena De Vido. Prima ci prova da solo al 7’ e poi è in tutte le azioni dei gol. Partecipa al tiro a segno al 9’, prima lui, poi Chia, e infine il tap-in vincente di Peron. E al 16’ offre l’assist a Chia per il raddoppio.

A questo punto sul 3-0 il Bassano sembra al tappeto e nulla può far presagire quello che accadrà a breve… perché la Calvi smette di fare la Calvi, smette di giocare, e lascia l’iniziativa al Bassano. Il quale, al netto della sua forza, costruito per fare il salto di categoria e rinforzato da giocatori di categoria superiore, non avrebbe avuto bisogno di godere di tanta grazia.

Perché di questo di parla. Se sino al 24’ del s.t. grossi pericoli la porta di Fornea non ne aveva corsi, con la difesa guidata da Vianello Paolo e Bortoluzzi, dopo l’uscita nel primo tempo per infortunio di Leonarduzzi, sempre attenta a chiudere ogni varco, sembra incredibile come nella prima rete Zuin sul secondo palo si sia trovato solo a mettere in gol, così come Paludetto al 35’ per la rete del pareggio, e come Antenucci che usa la sua stazza per entrare in area e battere Fornea per il sorpasso.

Del 3-2 non possiamo dire nulla perché la palla all’incrocio di Bounafaa è da vedere e rivedere, e il quinto gol ospite arriva ormai a partita ampiamente chiusa ed è l’ennesimo regalo dei nostri.

Irriconoscibili. E che avrebbero anche rischiato di subire un passivo ancora più pesante se Cestaro non avesse preso il palo pieno e Ronzani una traversa con palla che poi rientra in campo.

Una Calvi dai due volti, dottor Jekyll e mister Hyde, che stacca la spina quando la sfida sembra sul viale del tramonto e rimane in balia dell’avversario. Che, per proseguire con le metafore, è come il predatore che sente l’odore del sangue e quando vede la Calvi spaesata, la fa a brandelli…

Mister Vianello ha ragione di dire che adesso si dovrà soprattutto lavorare sulla testa. La gamba e il gioco li abbiamo visti sino al 23’ s.t.. C’è da chiedersi quanto potrà incidere sul morale questa rimonta…

Ripetiamo, difficile fare una cronaca quando sei avanti di tre reti e vieni rimontato…

Occorre solo voltare pagina… Di una cosa siamo certi, quello zero in classifica non rispecchia la squadra che conosciamo… e speriamo che l’inversione di tendenza ci sia da subito

#forzacalvieccellenza2022

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